ORGANIZZAZIONE INTERNA


SCUOLA PRIMARIA "SARDEGNA"
via Sardegna, 17 - tel. 02 66049202La scuola è aperta da Lunedì a Venerdì
Tempo scuola:_______40 ore settimanali.
Entrata________8.25
Uscita_________16.30
Libri di Testo primaria Sardegna -a. s. 2011-2012 (file pdf)
Le dieci Regole per volersi Bene (file docx)
NOI NEL MONDO - Prog. altern. cl. 3A-3B a.s.2011-'12 (file docx)
Tre progetti per Thinkquest
La storia del brutto anatroccolo (file pdf)Stagioni (file pdf)
Classe seconda A (file pdf)
Un po’ di storia
Dove ora c’è la scuola, tanti anni fa c’era un terreno incolto (un boschetto).
Nel 1964 il terreno è stato spianato ed è stata sistemata una grande tenda. È sorto il “CAMPO ROBINSON” (campo ricreativo comunale) dove i ragazzi potevano andare, specialmente d’estate a giocare.
Nel 1976 è iniziata la costruzione della scuola elementare e della scuola primaria. Un edificio uguale al nostro (su
progetto dello stesso architetto) era stato costruito a Bologna.
Il 1° ottobre 1976 iniziarono le lezioni (giravano ancora operai che terminavano gli ultimi lavori).
COME FUNZIONA LA SCUOLA:
La scuola primaria “SARDEGNA ” fa parte delle sei scuole
dell’ Istituto BALILLA PAGANELLI , di Cinisello Balsamo.
Il nostro plesso è costituito da 10 classi (2 sezioni: A-B)
a tempo pieno per un totale di:
- 200 alunni
- 21 insegnanti di classe
- 2 insegnanti di sostegno
- 1 facilitatrice di apprendimento
- 2 insegnanti di lingua inglese
- 1 responsabile biblioteca
- 4 collaboratori scolastici
- 6 addetti alla distribuzione dei pasti
SPAZI
refettorio
palestra

aula informatica 1 aula informatica 2
aula d'inglese
aula video
bidelleria
biblioteca
aula multimediale I progetti attuati nella nostra scuola
- PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI- 1,2,3…PALLA! (PALLAVOLO AUPREMA)
- GIOCATLETICA – (Centro Elica)
- PROGETTO DI MUSICA
Progetto integrazione alunni starnieri
Il fenomeno dell’immigrazione, negli ultimi anni ha assunto dimensioni e connotazioni tali da rendere necessaria da parte della scuola, una attenta considerazione ed una serie di interventi atti a garantire l’esercizio del diritto all’ istruzione per i ragazzi stranieri ed a valorizzare le risorse provenienti dall’apporto di culture diverse nella prospettiva della cooperazione fra i popoli, nel pieno rispetto delle etnie di provenienza. Nel nostro Istituto sono presenti 968 allievi di cui 422 di nazionalità straniera provenienti da diversi Paesi comunitari e non. Gli insegnanti si sono sempre attivati in modo spontaneo per accogliere gli stessi nel nostro contesto scolastico e sociale, sulla base di tali esperienze è maturata l’esigenza di organizzare in modo sistematico l’inserimento di tali allievi, secondo la normativa vigente e in particolare le nuove linee guida del febbraio 2006. Il nostro Istituto , ormai da anni, per rispondere a questi bisogni ha messo a punto diverse strategie: Protocollo Accoglienza, progetti elaborati dagli insegnanti, test d’ingresso, Commissione Accoglienza, attività di alfabetizzazione primaria e secondaria, Laboratorio di lingua 2 gestito dagli insegnanti facilitatori ,in cooperazione con il Territorio e gli Enti Locali( Associazioni di volontariato,Comune, Progetto Mediatori)
MAPPATURA DEGLI ALUNNI STRANIERI NEOARRIVATI
Anno scolastico 2009/20010
Dati riferiti alle singole scuole

Laboratorio di lingua 2
Nel laboratorio di italiano gli alunni stranieri trovano il rispetto dei loro ritmi di apprendimento, una continuità con la storia e l’esperienza scolastica precedente e proposte didattiche calibrate sui bisogni e le competenze di ognuno.
Insegnare l’italiano è un compito delicato e complesso; richiede competenze professionali specifiche , strumenti didattici originali , modalità organizzative flessibili. La nuova lingua, insieme oggetto e mezzo di studio, richiede attenzioni e facilitazioni protratte nel tempo. Se da una parte è fondamentale che tutti gli insegnanti , ciascuno nella sua disciplina, diventino facilitatori d’apprendimento, dall’altra è necessaria la presenza di docenti direttamente responsabili del percorso di apprendimento nella lingua 2, in grado di elaborare programmazioni individualizzate o per piccolo gruppo, di valutare i progressi o gli impacci , di essere mediatori tra la scuola e le famiglie immigrate, in qualche modo garanti della riuscita dell’inserimento.
QUALE METODO UTILIZZARE PER INSEGNARE L'ITALIANO L2?
Non è semplice rispondere a questa domanda. Possiamo comunque affermare che la didattica dell'italiano L2 deve essere caratterizzata da:
- molteplicità di approcci metodologici (metodo diretto, TPR, naturale, comunicativo,…)
- percorsi di lavoro personalizzati e interdisciplinari
- diverse modalità di relazione e intervento (lavoro nel piccolo gruppo, nel gruppo-classe, a coppie, frontale, interazione "face to face" con l'inseganante,…)
- attenzione al duplice input di apprendimento (scolastico ed extrascolastico, guidato e non guidato)
- apprendimento legato al contesto, a situazioni reali di comunicazione ed ai bisogni reali dell'apprendente evitando due errori piuttosto diffusi:
1. proporre un'astratta riflessione grammaticale sulla lingua
2. proporre un "bricolage" linguistico casuale, senza un'attenzione puntuale e costante al percorso graduale di appropriazione delle strutture linguistiche
COORDINATE PER UNA CORRETTA IMPOSTAZIONE DELL'ATTIVITA'
- Promuovere un clima rilassato e piacevole è ciò che serve perché tutto possa diventare produttivo
- Rispettare la fase del silenzio, quindi non forzare la comunicare in L2, è una fase di costruzione, elaborazione, aggiustamento interno, che si verifica frequentemente e va vissuta senza allarmismi
- Non avere fretta , soffermarsi molto sull'abilità di ascolto, che è un'attività orale di tipo ricettivo, ma non passivo
- Usare input linguistici e materiali funzionali agli usi della lingua e non alla fissazione delle regole
- Porre attenzione al proprio linguaggio e fornire input in L2 significativi, comprensibili, ricchi (per evitare le fossilizzazioni linguistiche)
- Non correggere, ma riformulare correttamente
- Ricreare in classe situazioni di naturalità comunicativa (simulazioni, tecniche di drammatizzazione, finzioni sceniche o mimiche,…)
- Collegare l'uso del linguaggio verbale ad altri linguaggi: canto, musica, gesto, immagine
- Dare sempre i punti di riferimento, gli agganci per capire (ricorso a riferimenti concreti, illustrazioni, parole-chiave, …)
- Favorire la motivazioni facendo leva sul piacere e sulla curiosità:
* organizzando attività linguistiche divertenti, inserite in una cornice ludica
* rendendo presente il mondo straniero in aula con racconti, fotografie, illustrazioni, oggetti
* favorendo i confronti su diversità e somiglianze, anche a livello linguistico
* esplicitando sempre lo scopo delle diverse attività
* enfatizzando il raggiungimento degli obiettivi
In questa prima fase di accoglienza ho cercato di stabilire con esattezza il livello di competenza linguistica e cognitiva di cui i ragazzi sono in possesso.
Le difficoltà per i ragazzi sono tante
- scarsa conoscenza di dati linguistici (vocabolario limitato)
- scarsa conoscenza delle regole morfologiche
- distanza tra schemi cognitivi personali e contenuti (nonché processi sottesi) presenti nel testo
- mancanza delle conoscenze presupposte dal testo
L'apprendimento della lingua per studiare richiede tempi lunghi e interventi mirati perché sono coinvolte diverse abilità complesse:
- ragionare di questioni astratte: non si tratta solo di insegnare a comunicare, ma anche a ragionare in L2
- parlare di fatti lontani nel tempo e nello spazio
- analizzare argomenti non legati all'esperienza diretta quotidiana
- comprendere testi che sottendono conoscenze pregresse spesso non possedute - comprendere testi che possiedono un lessico non di base, ma specifico
- comprendere testi con una sintassi spesso complessa
Tre settori a cui prestare attenzione
Ampliamento del lessico
all'allievo straniero viene chiesto di recuperare ciò che i coetanei nativi hanno sviluppato in anni
Pensiero alfabetizzato
astrarre, classificare, definire, fare diagrammi, assumere il punto di vista di un altro, …
è un aspetto cognitivo legato all'apprendimento del processo di scrittura
Comprensibilità dei testi scritti
come renderli comprensibili?
Dallo scorso anno abbiamo messo a punto dei percorsi semplificati e facilitati anche con l’utilizzo di testi "ad alta comprensibilità"(es. Storia facile) che tengano conto delle difficoltà e della SPECIFICITÀ DEL TESTO DELLE DISCIPLINE .
Documento sulla valutazione degli alunni stranieri e percorsi individualizzati
Sarà cura dei Consigli di Classe o Interclassi operare affinché gli alunni stranieri di recente immigrazione che hanno una conoscenza più o meno limitata della lingua italiana e che dunque partono da una evidente situazione di svantaggio possano avere una valutazione, almeno nelle materie pratiche e meno legate alla lingua come educazione fisica, ed. musicale, disegno, (in alcuni casi lingua straniera) e matematica.
Nelle materie i cui contenuti sono più discorsivi e presentano maggiori difficoltà a livello linguistico ( scienze, storia, geografia…) qualora alla fine del primo quadrimestre gli alunni non abbiano raggiunto competenze linguistiche sufficienti ad affrontare l’apprendimento di contenuti anche semplificati, e pertanto non possono essere valutati, solo in tal caso si potrà mettere N.V. sulla scheda di valutazione, spiegandone poi le motivazioni a verbale.
Il Consiglio di Classe (o L’Interclasse) potrà altresì prevedere un percorso individualizzato che contempli la temporanea esclusione dal curriculum di alcune discipline che presuppongono una più specifica competenza linguistica. In loro luogo verranno predisposte attività di alfabetizzazione o consolidamento linguistico. Ne consegue che tali discipline, nel primo quadrimestre, non verranno valutate.
Il lavoro svolto dagli alunni nei corsi di alfabetizzazione o di sostegno linguistico diventa parte integrante della valutazione di italiano (intesa come materia curriculare) o anche di altre discipline, nel caso in cui durante tale attività sia possibile l’apprendimento di contenuti. L’attività di alfabetizzazione, come anche il lavoro sui contenuti disciplinari, sarà oggetto di verifiche orali e scritte (da svolgere in classe) predisposte dal docente del corso di alfabetizzazione e concordate con l’insegnante curriculare.
Quando sarà possibile affrontare i contenuti delle discipline curriculari, essi dovranno essere opportunamente selezionati, individuando i nuclei tematici irrinunciabili, e semplificati in modo da permettere almeno il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione.
Nel caso che gli alunni stranieri abbiano una buona conoscenza di una lingua straniera (inglese o francese), essa, almeno in un primo tempo, potrà essere utilizzata come lingua veicolare per l’acquisizione dei contenuti e l’esposizione degli stessi, previa la predisposizione di opportuni materiali.
Si ricorda che per tutti gli alunni, e quindi anche per gli alunni stranieri, il voto/valutazione sommativa non può essere la semplice media delle misurazioni rilevate con le varie prove, ma deve tener conto del raggiungimento degli obiettivi trasversali che sono comunque disciplinari quali impegno, partecipazione, progressione nell’apprendimento e eventuali condizioni di disagio. Per la valutazione degli alunni stranieri inoltre è opportuno prendere in considerazione la situazione di eventuale svantaggio linguistico e rispettare i tempi di apprendimento dell’italiano come L2.
Esempio di Documento sulla valutazione degli alunni stranieri
Giudizio analitico
1° livello: prima alfabetizzazione
a) Italiano: si valuta in base alla programmazione individualizzata; nel riquadro si specifica con la dicitura:
L’alunno segue una programmazione individualizzata.
b) Altre discipline: se non si hanno elementi sufficienti per valutare si lascia la casella vuota specificando nel riquadro:
L’alunno segue un itinerario di alfabetizzazione linguistica.
2° livello: rafforzamento linguistico
a) Italiano: si valuta in base alla programmazione individualizzata, specificando sempre nel riquadro.
b) Altre discipline: a questo livello dovrebbe essere possibile valutare.
3° livello: itinerario avanzato
Se l’alunno segue le attività della classe si valuta con gli stessi criteri.
Per i primi due livelli, ogni Consiglio di classe(Interclasse) documenta nella sua programmazione il percorso alternativo di prevalente alfabetizzazione linguistica e fissa gli obiettivi minimi richiesti dalle singole discipline. Si potrà valutare la conoscenza dell’argomento attraverso verifiche che non implichino spiegazioni in lingua italiana.
Ultimo aggiornamento: Novembre 2011